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Linux Ubuntu “Dapper Drake” 6.06 03-07-2006

Posted by simpler in informatica, ubuntu.
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(Simone)

Conoscete Linux? Conoscete la distribuzione Linux chiamata Ubuntu? La nuova versione, uscita a giugno 2006, si chiama Dapper Drake. Leggetevi questo articolo in pdf per saperne di più, o leggete qui di seguito.

UBUNTU: un Linux facile da usare

E’ uscita il 1 giugno la nuova release di Linux Ubuntu 6.06, denominata “Dapper Drake”.

Vediamo insieme le caratteristiche di questa popolarissima distribuzione Linux

Questo articolo è rilasciato sotto licenza “Creative Commons Attribuzione-StessaLicenza 2.5 Italy License” da Simone Brunozzi (www.ubuntu.it | www.simpler.it | simone.brunozzi aT gmail.com)

(pubblicato su www.punto-informatico.it il 9 giugno 2006)

9 giugno 2006

Ubuntu Linux (http://www.ubuntulinux.org) è una distribuzione Linux, nata nel 2004 su iniziativa di Canonical Ltd. (www.canonical.com). In questo articolo presenterò la nuova versione 6.06 “Dapper Drake”, uscita il 1 giugno 2006, e parlerò poi di Linux Ubuntu in generale. Per chi non conoscesse bene Linux, l’ultima parte lo descrive sinteticamente.

Ubuntu Linux 6.06, “Dapper Drake”

Dapper, a differenza della precedente versione 5.10 (Breezy Badger), ha un supporto di 3 anni per la versione Desktop, e di 5 anni per la versione server.

Installare Ubuntu Dapper è diventato molto più facile, grazie ad un software chiamato Ubiquity (ex Expresso), di una semplicità disarmante. Facendo il boot del “Desktop CD” (utilizzabile anche come Live CD), e cliccando poi il tasto “Installa”, si riesce a montare un sistema Ubuntu in meno di mezz’ora. Da notare che le impostazioni di rete di una eventuale installazione Windows vengono rilevate e copiate.

I tempi di avvio del sistema si sono sensibilmente ridotti: con un computer x86 di recente costruzione si riesce ad arrivare al login in meno di 30 secondi.

(vedi http://www.ubuntu.com/include/testing/flight2/bootchart-big.png).

Sia all’avvio che all’arresto sono inoltre presenti delle schermate grafiche di progresso, molto più piacevoli delle semplici righe di testo che scorrono.

L’organizzazione dei menu nell’interfaccia grafica è stata rivista e semplificata, privilegiando la semplicità e l’usabilità.

E’ stata posta particolare attenzione alla installazione per portatili, semplificando e migliorando la gestione del risparmio energetico, delle connessioni wireless 802.11 e delle connessioni bluetooth e infrarossi, e della sospensione del sistema.

La codifica dei caratteri standard è UTF-8, che privilegia l’utilizzo indipendentemente dalla lingua scelta; in particolare, Dapper riesce molto bene a supportare quelle lingue asiatiche che in altre distribuzioni sono molto difficili da visualizzare correttamente.

Ci sono poi tutta una serie di aggiornamenti software (qui un elenco in inglese: http://distrowatch.com/table.php?distribution=ubuntu ), tra i quali è doveroso citare: kernel linux 2.6.15, firefox 1.5.0.3, gimp 2.2.11, gcc 4.0.3, apache 1.3.36, mysql 5.0.21, OpenOffice.org 2.0.2, postgresql 8.1.3, thunderbird 1.5.0.2, xorg 7.0 e altri.

I software, in Dapper, sono sempre gestiti come dei “.deb”, ovvero dei pacchetti già pronti per essere installati e completi dei dettagli per le dipendenze con altri software; l’aggiornamento, l’aggiunta o la rimozione dei software con questo metodo sono davvero semplici e solidi.

I software vengono poi suddivisi in categorie (chiamate “components”), in base a due parametri: se hanno supporto, e se sono free software. Così abbiamo il component MAIN (supported, free), UNIVERSE (unsupported, free), RESTRICTED (supported, non-free) e MULTIVERSE (unsupported, non-free).

Di base, Dapper non ha abilitate le liste di tutti i components disponibili; se si vuole avere a disposizione più software da installare, è consigliabile abilitare nei “repositories” i componenti sopra citati.

Di Dapper Drake esistono quattro versioni ufficiali: Ubuntu (con interfaccia grafica Gnome), Kubuntu (con interfaccia grafica KDE), Xubuntu (con interfaccia grafica XFCE, meno esosa di risorse), e Edubuntu (specificamente studiato per l’impiego in scuole elementari, medie e superiori).

Se poi volete i CD di Ubuntu direttamente a casa, gratuitamente, basta registrarvi su https://shipit.ubuntu.com e attendere qualche settimana.

Ci sarebbe ancora molto da parlare su Dapper e su Ubuntu in generale, ma lo spazio è limitato; vi consiglio pertanto di dare un occhio ai link sottostanti, troverete sicuramente molte interessanti informazioni da cui prendere spunto.

Scaricare la nuova versione Ubuntu Linux 6.06: http://www.ubuntu.com/download

Comunità italiana di Ubuntu Linux: http://www.ubuntu-it.org/

Forum italiano di Ubuntu Linux: http://forum.ubuntu-it.org/index.php

Alcuni screenshot di Linux Ubuntu 6.06: http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=desktop

Guida Ubuntu Desktop 6.06 italiano: http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/desktopguide/it/index.html

Guida Kubuntu Desktop 6.06 italiano: http://help.ubuntu-it.org/6.06/kubuntu/desktopguide/it/index.html

Guida ad Ubuntu Server 6.06 in italiano: http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/serverguide/it/index.html

Guida ad Ubuntu 6.06, in inglese: http://www.krazypenguin.net/Ubuntu_Dapper_Drake_6.06_Guide

Dapper Drake su wikipedia, in inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Dapper_Drake

Il mio blog su Ubuntu Linux: http://www.ubuntu.it

Ubuntu Linux

Ubuntu è stata creata e finanziata da Canonical Ltd., una società fondata da Mark Shuttleworth (http://www.markshuttleworth.com), divenuto ricco con la vendita di Thawte (certificati SSL) per circa 500 milioni di dollari, famoso per essere stato il primo africano nello spazio (e uno dei primi turisti spaziali paganti).

Ora di Ubuntu si occupa anche la Ubuntu Foundation, personalmente finanziata da Shuttleworth con 10 milioni di dollari il 1 luglio 2005, per garantire sempre la neutralità e la libertà di Ubuntu.

Il nome Ubuntu deriva da una antica parola in lingua Zulu, che significa “Umanità verso gli altri”. Questa parola sintetizza il Manifesto Ubuntu, ovvero quei principi e regole a cui Linux Ubuntu è ispirata.

Ubuntu si propone infatti di essere una distribuzione Linux “amica” ed “etica”: sempre gratuita (ora e nel futuro), supportata per almeno 18 mesi dal rilascio, disponibile su diverse piattaforme hardware (oggi x86, amd64, PowerPC e Sun UltraSparc T1), liberamente modificabile senza costi aggiuntivi, con una nuova versione pubblicata ogni 6 mesi.

Da notare come il numero di versione coincida con l’anno e il mese di uscita della stessa (6 per 2006, .06 per giugno). La prossima versione sarà 6.10 (2006.ottobre), denominata “Edgy Eft” (“tritone tagliente”). La distanza di soli quattro mesi tra Dapper e Edgy è data dal ritardo di 6 settimane voluto per Dapper, per permettere una pulitura finale del software installato (inizialmente Dapper sarebbe uscita come 6.04).

In futuro ci sarà un ramo della distribuzione chiamato permanentemente Grumpy Groundhog, una versione perennemente in sviluppo e testing (in buona parte equivalente a Debian “sid”, la versione unstable di Debian).

Ubuntu è rilasciata completamente sotto licenza GPL (http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License), la stessa che caratterizza la distribuzione Linux Debian (http://www.debian.org), da cui Ubuntu è derivata: tale licenza permette l’utilizzo del software senza costi, e la sua eventuale modifica libera.

Debian è una distribuzione “storica” di Linux, datata 1993, divenuta famosa per la sua eccezionale stabilità e sicurezza, oltre che per la gestione dei pacchetti software con il tool APT, considerato da tutti il più avanzato oggi esistente. Una alternativa ad APT, promossa da Red Hat fin dalla sua nascita, si chiama RPM (Red Hat Package Manager).

Tutto il software disponibile in Ubuntu (e in Debian) è software GNU (un progetto nato nel 1983 per favorire la diffusione del software libero), ma è comunque possibile installare software coperto da altre licenze, come ad esempio software proprietario (realplayer, flash player, ecc.).

E’ da poco disponibile anche una certificazione LPI per Ubuntu (http://www.canonical.com/news/ubuntucert2), segno tangibile di una forte spinta anche verso il mondo professionale ed Enterprise.

Linux

Linux è propriamente il kernel (il cuore) di un sistema operativo, ma nel linguaggio comune la parola “Linux” comprende ormai il sistema operativo nel suo insieme. Un sistema operativo permette di utilizzare software col proprio computer, rendendo disponibili ai programmi le risorse hardware come processore, memoria, disco.

Il più noto sistema operativo è ovviamente Microsoft Windows, ma esistono numerose valide alternative come Apple MacOS X, Linux, Free/Open/Net BSD, e altri.

Esistono numerose “versioni” di Linux (inteso come sistema operativo) chiamate “distribuzioni” (o “distro”). Tra le più popolari cito: Red Hat e Fedora, SuSE e OpenSuSE, Mandriva (ex Mandrake), Debian, Slackware, e ovviamente la “neonata” Ubuntu.

Per chi volesse maggiori informazioni su Linux in generale, consiglio questo link su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Linux

In questo articolo descriverò una distribuzione Linux chiamata Ubuntu, divenuta ad oggi la più popolare distribuzione Linux.

Questo articolo è rilasciato sotto licenza “Creative Commons Attribuzione-StessaLicenza 2.5 Italy License” da Simone Brunozzi (www.ubuntu.it | www.simpler.it | simone.brunozzi aT gmail.com)

Commenti»

1. Dario - 08-07-2006

Molto bella davvero…

Attualmente l’ho provata su un portatile hp nx6110 dove tutto (proprio TUTTO) è filato liscio (configurazione della chiavetta usb WI-FI compresa, per la quale non ho fatto assolutamente nulla).

Inoltre in questo momento scrivo da un vecchio imac g3 (500 MHz) che grazie a Dapper Drale è rinato.

Finora gli unici difetti riscontrati sul ppc riguardano il plugin flash per firefox,
l’accelerazione 3d e i codec Window Media Video 9.

Per quest’ultimo purtroppo sembra ci sia poco da fare in quanto i player multimediali per Linux utilizzano i codec in formato dll di microsoft, i quali essendo gia precompilati per i386 non possono essere utilizzati su ppc.

Per quanto riguarda il plugin flash, Macromedia non distribuisce una versione per architettura ppc. L’unica soluzione è utilizzare una versione libera (gplflash, reperibile su http://gplflash.sourceforge.net) installabile attraverso il pacchetto libflash-mozplugin, che però presenta ancora numerosi problemi di stabilità e compatibilità (del resto siamo ancora alla 0.4.13), mandando spesso in crash il browser.

L’accelerazione 3d purtroppo è un problema vecchiotto per la ATI RAGE 128; con debian sarge e il kernel 2.6.8.1 il funzionamento era ancora discreto, ma dalle ultime versioni del kernel il modulo drm ha cessato di funzionare, costringendo la disabilitazione del supporto dri nel server X.org (attuabilie commentando la riga “Load dri” in /etc/X11/xorg.conf).

Insomma, nonostante sia un Debianista credente e praticante, la ubuntu 6.06 mi ha convinto parecchio; Gli sforzi fatti in direzione di configurabilità e usabilità sono davvero notevoli e il livello di semplicità d’uso del sistema nel suo complesso (installazione e utilizzo) mi portano sicuramente a consigliarla a chi non ha mai visto Linux e vorrebbe entrare per la prima volta nel mondo del pinguino. Attendiamo con ansia la 6.10!

2. simpler - 08-07-2006

Ciao Dario!
Sono felice di sentire queste belle notizie… purtroppo, col passaggio di Apple ad architettura Intel, l’interesse verso PowerPC sta sfumando… peccato davvero.

Sei in Irlanda, vedo… non sai quanto ti invidio in questo momento… sono stato lì lì per aprire una startup in Irlanda… poi il mio conto corrente in rosso sangue mi ha ammonito di rigare dritto :-)

Un saluto

Simone

3. Dario - 08-07-2006

Ops… No, non sono in Irlanda (purtroppo), sono in Sicilia… ho sbagliato la t con la r… :)

E’ vero, è un grosso peccato che Apple stia abbandonando il ppc, ma purtroppo l’evoluzione di questi processori da parte di IBM non potrà mai eguagliare quella degli x86 da parte di Intel e AMD, a causa del mercato ristretto che non consente di rientrare con i costi di ricerca e di sviluppo IMHO.

Certo che con questo passaggio i computer Apple perdono molto del loro fascino secondo me… sono diventati dei normali pc con qualche peculiarità e un sistema operativo diverso…

4. buy ultram - 03-02-2007

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5. Mary-pn - 06-03-2009